Aperitivi al buio
5, 6, 7 giugno 2026 – Antica dimora dell’ortolano
In un’antica dimora del 1200, un aperitivo consumato al buio risveglia i nostri sensi, invitandoci ad assaporare ogni momento e ad ascoltare. L’astronomia si intreccia a mitologia, biologia marina e psicologia.
Storie costellate di errori
5 giugno 2026 ore 19:30
A cura di Alan Zamboni
Costellazioni fra mito e realtà. Le stelle sono sempre state viste come un mistero incredibilmente affascinante. Gli antichi le avevano catalogate in costellazioni e hanno riempito il cielo di storie mitologiche. Col tempo abbiamo imparato a studiarle e a sfruttare la loro luce per capire di cosa erano fatte, e per scoprire anche di cosa siamo fatti noi. Come sempre nella scienza non è stato un percorso facile, costellato talvolta di errori, abbagli ma anche di geniali intuizioni… per alla fine trovarsi di fronte ad una coinvolgente verità: siamo figli delle stelle.
Alla ricerca della vita brancolando nel buio
6 giugno 2026 ore 17:00 e 19:00
A cura di Ulisse Cardini (biologo marino) e Stefano Sandrelli (astrofisico)
Dalle profondità dell’oceano a quelle del cielo: due mondi lontani, estremi, tutti da esplorare. Chi potrebbe vivere in questi ambienti oscuri? Tendiamo a cercare la vita in luoghi simili alla Terra, ma forse è un errore: negli abissi oceanici esistono organismi che prosperano dove per noi la sopravvivenza sarebbe impossibile. Potrebbe accadere lo stesso su pianeti molto diversi dal nostro? Come possiamo riconoscere la vita dove è così diversa dalla nostra e come possiamo comunicare con organismi così differenti da noi? In questo aperitivo al buio, un biologo marino e un astrofisico dialogano sulle scoperte, sugli errori e sulle domande aperte nella ricerca della vita negli abissi e nello spazio. Un viaggio alla scoperta di forme di vita che sfidano la nostra immaginazione.
Quando i sensi ingannano
7 giugno 2026 ore 17:00 e 19:00
A cura di Massimo Grassi (psicologo)
È il sole che gira attorno alla terra o viceversa? È buio il cielo fra una stella e l’altra? Quello che senti è davvero ciò che è? Un aperitivo al sole per scoprire quanto è facile credere a ciò che non è. Metteremo alla prova i sensi e scopriremo che la percezione non è uno specchio fedele della realtà, ma una storia che la mente costruisce al volo…e a volte sbaglia.
Sensi coinvolti
Biografie
Alan Zamboni è un divulgatore scientifico italiano, specializzato in fisica, astronomia e storia della scienza. Laureato in Ingegneria Civile all’Università di Brescia e in Lettere Moderne all’Università di Verona, gestisce dal 2015 il canale YouTube “Curiuss” e porta la scienza sui palchi e nelle scuole con i suoi spettacoli teatrali. Nel 2023 ha avviato “In 10 cities”, una serie di documentari scientifici che raccontano le grandi città europee attraverso la storia della scienza. Come autore ha pubblicato “A quattro zampe nel cosmo” (2018) e “Fallisci ancora, fallisci meglio” (2021), prodotti dall’Associazione Culturale Atelier. Nel 2025 è uscito per Mondadori il suo primo romanzo, “L’atomo sfuggente”.
Stefano Sandrelli è astrofisico di formazione, ha conseguito il Ph.D. in astronomia e il master in comunicazione della scienza (SISSA). Dirigente presso l’INAF, è manager dell’Office of Astronomy for Education Center Italy della International Astronomical Union (IAU). Giornalista, è autore di rubriche fisse pubblicate da Focus Junior, Sapere ed edu.inaf.it. Ha pubblicato saggi, romanzi e racconti per grandi e piccoli con Feltrinelli Einaudi Carthusia, Springer, vincendo un Premio Andersen (migliore collana Feltrinelli) e un Premio “G. Dosi”, con Nello spazio con Samantha, scritto a 4 mani con Samantha Cristoforetti. Per Mimesis è uscito, nel marzo 2025, Il coraggio di ridere – biografia ironicamente leopardiana di Giacomo Leopardi. Da anni collabora con Realtà Debora Mancini.
Ulisse Cardini è biologo marino presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, dove dirige il Marine Symbiomes Research Group. La sua ricerca si concentra sulle simbiosi marine e sui cicli dei nutrienti negli ecosistemi costieri, con particolare attenzione alle praterie di piante marine e agli organismi che le abitano. Studia come batteri, bivalvi, spugne e piante marine interagiscono tra loro e con l’ambiente circostante, spesso in condizioni estreme e ancora poco esplorate, ancorché nelle vicinanze di spiagge sovraffollate. I suoi progetti spaziano dal Mediterraneo agli oceani tropicali, nell’ambito di collaborazioni europee e internazionali.
Massimo Grassi ha conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia Sperimentale presso l’Università di Padova. Ha svolto il periodo di ha conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia Sperimentale presso l’Università di Padova. Ha svolto il periodo di post dottorato presso l’Università di Udine e come visiting scientist e Marie Curie fellow presso la University of Sussex. Dal 2006 al 2018 è stato ricercatore presso l’Università di Padova e dal 2018 è professore associato presso la stessa università. Si occupa di percezione uditiva, psicologia della musica e delle possibili applicazioni di queste nella vita quotidiana. E’ stato coordinatore della sezione sperimentale della Associazione Italiana di Psicologia ed è membro dello steering committee della Italian Reproducibility Network. Ha organizzato molti eventi di divulgazione scientifica tra cui, recentemente, la mostra d’arte “L’occhio in gioco” presso il palazzo del Monte di Pietà di Padova.




