Osservazioni all’alba
7 giugno 2026 ore 3.00 – Riserva Naturale di Castellaro Lagusello
A cura del Circolo Astrofili Veronesi e Gabriele Circosta
Vi aspettiamo prima dell’alba per un risveglio all’insegna di stelle, musica e archeologia. Vi accompagneremo in una passeggiata nell’oasi naturalistica del Parco del Mincio guidata dalla luce delle fiaccole e dai suoni della notte, fino ad arrivare al luogo delle osservazioni. Lì il Circolo Astrofili Veronesi vi intratterrà con osservazioni al telescopio di pianeti e della Luna, fino al sorgere del Sole, ascoltando le note di chitarra e violino. Infine, la passeggiata di ritorno sarà accompagnata dai racconti degli scavi archeologici dell’oasi.
A tutti i partecipanti verrà offerta una colazione dolce e salata al termine dell’evento.
Sensi coinvolti
Biografie
Il Circolo Astrofili Veronesi fu fondato negli anni 50 da parte di un gruppo di una decina di attivissimi astrofili tra cui Carlo Recla. Erano soprattutto auto costruttori di telescopi. Questo gruppo ebbe l’onore di pubblicare e curare il “Bollettino Astronomico Triveneto”, pubblicazione che si affiancava nel Triveneto alla gloriosa rivista astronomica di quegli anni: Coelum (la raccolta completa è presente nella biblioteca del nostro Circolo). Il gruppo durò poco: dal 1954 al 1958, poi si sciolse.
In seguito si formarono alcuni altri gruppi che hanno lasciato ben poche tracce. Si ha notizia che, presso il Museo di Storia Naturale, a cavallo degli anni ’60-’70 si formò la “Società Astronomica Veronese” presieduta da R. Toledano. Gli anni ’70 videro l’esistenza del gruppo “X4” (ca. 1973), gruppo non prettamente scientifico (“X4” sta ad indicare 4 branche della scienza occulta: assieme all’astronomia si studiavano anche parapsicologia e ufologia), e del gruppo “Mario Spada”, costituito da astrofili che si riunivano “all’ombra” del rinomato costruttore veronese di telescopi.
Gabriele Circostaè un chitarrista di 25 anni della scena bolognese laureato in Chitarra Jazz al Conservatorio di Bologna. Suona con diverse formazioni tra cui duo chitarra e voce, quartetti jazz e trii acustici (senza basso e batteria). Dal 2023 ha intrapreso un progetto in collaborazione con quartetto d’ archi dal nome “Accordarchi”, con cui ha partecipato nella scorsa edizione del festival. Del progetto fa parte anche Andrea Mastacchi, violinista diplomato e specializzato in musica antica, con esperienza nella didattica e nella professione orchestrale. Il duo, attraverso la fusione tra antico e moderno, tra stili colti e popolari, costruisce nuove sonorità, che accompagneranno l’evento astronomico del 6 giugno, in occasione del 6° festival “L’universo in tutti i sensi”.





