Errori che aprono nuovi orizzonti

6 giugno 2026 ore 21.30 – Villa Arrighi

Conferenza divulgativa. Relatrici: Paola Catapano (giornalista scientifica) e Patrizia Caraveo (astrofisica).

La scienza non è infallibile, ma la sua forza è imparare dagli errori per continuare il cammino della conoscenza. Oggi diamo per scontata l’esistenza dei pianeti extrasolari oppure delle onde gravitazionali  ma arrivare alla prima rivelazione “sicura” ha richiesto decenni di sforzi basati su determinazione, creatività, innovazione tecnologica e capacità di sfruttare i  falsi allarmi per migliorare i metodi di ricerca.

Sensi coinvolti


Simbolo della vista

Biografia

Patrizia Caraveo è Dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed ha diretto l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Per i contributi dati alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, ha ricevuto nel 2009 il Premio Nazionale Presidente della Repubblica e, nel 2021, il Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica. Nel 2014 è entrata nella lista degli Highly Cited Researchers e ha ricevuto l’Outstanding Achievement Award da Women in Aerospace Europe. Nel 2017 è stata nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2025 è stata eletta Presidente della Società Astronomica Italiana. Fa parte del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e delle 100 donne contro gli stereotipi.

Paola Catapano è comunicatrice scientifica al CERN di Ginevra e giornalista scientifica multilingue (Master SISSA), autrice e produttrice di contenuti multimediali per la comunicazione, conduttrice televisiva, scrittrice e inspirational speaker, velista e science adventurer. Ha collaborato con il mensile Newton, il settimanale della Stampa Tuttoscienze e con RAI 3, RAI Educational, Raistoria, Rai International e La Sette. Ha partecipato come documentarista televisiva a spedizioni scientifiche in luoghi estremi, come l’Antartide, l’Artico, l’altipiano di Atacama, la Patagonia, le Isole Galapagos e la foresta amazzonica.